Piazza Garibaldi di Massa Marittima con il Duomo romanico in travertino

Massa Marittima cosa vedere in un giorno: guida pratica

Massa Marittima non è sul mare, nonostante il nome. Si trova sulle Colline Metallifere della Maremma settentrionale, a circa 380 metri di quota. Il nome “marittima” si riferisce all’antico dominio diocesano, che si estendeva fino alla costa. Questa imprecisione geografica nel nome ha probabilmente contribuito a tenerla lontana dai circuiti del turismo di massa.

Il risultato è un borgo medievale con una piazza principale che molti storici dell’architettura considerano tra le più riuscite del Medioevo italiano, un museo che conserva un capolavoro di Ambrogio Lorenzetti, e un percorso sotterraneo in una miniera che non trovi da nessun’altra parte in Toscana. Da Barberino Val d’Elsa sono circa 90 km, percorribili in 75 minuti in auto.

Massa Marittima: il gioiello nascosto

La città si divide in due parti con caratteristiche molto diverse. La Città Vecchia è il nucleo medievale più antico, con la piazza principale e il Duomo. La Città Nuova è una sopraelevazione costruita dai senesi dopo la conquista del 1335: si trova su un colle più alto rispetto alla città vecchia, collegata da una scalinata e da una porta medievale. Le due parti comunicano ma hanno morfologie distinte.

Massa Marittima fu un comune libero molto potente nel XIII secolo, con una tradizione mineraria e legislativa avanzata per l’epoca. Il “Breve dell’arte della lana e dei metalli” del 1310 è il più antico codice minerario al mondo. Una copia è conservata nel Museo della Miniera. L’estrazione di rame, ferro e pirite in questa zona aveva un’importanza economica paragonabile a quella del vino nelle zone più fertili della Toscana.

Il flusso turistico è relativamente basso rispetto ad altri borghi toscani famosi. In settimana fuori stagione il centro storico è tranquillo. Questo è uno dei motivi per cui vale il viaggio.

Piazza Garibaldi e il Duomo

Piazza Garibaldi è il cuore della Città Vecchia. La sua forma è trapezoidale e irregolare, più larga nella parte in fondo e più stretta verso l’ingresso. Il Duomo non è allineato al centro della piazza: occupa un angolo rialzato su un basamento di gradini. Questa disposizione asimmetrica, lungi dall’essere un difetto, è ciò che rende la piazza visivamente potente: il rapporto tra gli spazi e i volumi non è prevedibile.

Il Duomo di San Cerbone è in travertino bianco. La costruzione si sviluppò tra il XII e il XIII secolo, con il completamento della facciata nel Duecento. È uno degli esempi più integri di romanico toscano: la facciata ha arcate cieche su tre registri sovrapposti, un portale centrale con architrave scolpito e un campanile massiccio sul fianco.

All’interno, il pezzo più importante per la storia dell’arte è il Fonte Battesimale di Giroldo da Como, datato 1267. È una vasca ottagonale in marmo bianco con rilievi narrativi di buona qualità tecnica. Nella zona del presbiterio, la Madonna delle Grazie attribuita a Duccio di Buoninsegna è considerata uno dei pezzi più preziosi del Duomo, per quanto l’attribuzione sia stata discussa nel corso degli anni.

La piazza è anche il centro commerciale del borgo: ci sono caffè con tavoli all’aperto, qualche bottega artigianale. Il mercato settimanale si tiene il giovedì mattina. I prezzi dei bar e dei ristoranti in piazza sono nella media dei borghi toscani di questo livello, non eccessivi.

La Miniera e il Museo dell’Arte Sacra

Il Museo della Miniera è la visita più insolita della zona. L’accesso avviene tramite una galleria orizzontale che penetra nella roccia per centinaia di metri. Il percorso guidato sotterraneo porta attraverso circa 700 metri di gallerie scavate nella roccia, con ricostruzioni degli ambienti di lavoro dei minatori del XX secolo: gli attrezzi, le lampade, le strutture di sostegno, le carrucole e i carrelli su rotaia.

Il museo è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, con orari variabili in inverno. Il biglietto d’ingresso costa 8 euro per adulti, 5 euro per bambini. La visita guidata dura circa un’ora. Le gallerie mantengono una temperatura costante di circa 15 gradi tutto l’anno: anche in estate è freddo. Porta qualcosa di leggero da indossare sopra.

L’estrazione mineraria nell’area di Massa Marittima iniziò in epoca etrusca e continuò fino agli anni Novanta del Novecento. Il ciclo estrattivo bimillenario ha modellato il paesaggio, l’economia e la cultura locale in modo profondo. La visita alla miniera dà sostanza a questa storia in modo molto più efficace di un pannello informativo.

Il Museo di Arte Sacra si trova nel Convento di San Pietro all’Orto, a pochi passi dalla piazza principale. La collezione comprende la Maestà di Ambrogio Lorenzetti, dipinta nel 1335, considerata uno dei capolavori della pittura senese del Trecento. Lorenzetti dipinse questo soggetto nello stesso anno in cui lavorava ai celebri affreschi del Buon Governo nel Palazzo Pubblico di Siena. La Maestà di Massa Marittima è meno nota ma di qualità comparabile. Il biglietto separato costa 7 euro. Vale la pena acquistare un biglietto combinato con la Torre del Candeliere se vuoi anche il panorama sulla città.

Cosa fare nel territorio

Le Colline Metallifere intorno a Massa Marittima offrono paesaggi particolari e percorsi escursionistici poco battuti. La Riserva Naturale di Monterufoli-Caselli è raggiungibile in circa 20 minuti di auto e ha sentieri nella macchia mediterranea con vedute aperte verso il mare e verso le colline interne.

Le Terme di Caldana si trovano a circa 10 km da Massa Marittima. Sono terme naturali all’aperto con acque a 27 gradi. L’accesso alle vasche esterne è libero. I servizi interni sono a pagamento. Una mattinata a Massa Marittima combinata con un pomeriggio alle terme di Caldana è un programma concreto.

Il Lago dell’Accesa è a circa 8 km dal centro. È un lago naturale di piccole dimensioni con un sito archeologico etrusco sulle rive. C’è una piccola spiaggia libera adatta per fare il bagno. Il sentiero che circumnaviga il lago è di circa 3 km e richiede circa un’ora.

Per mangiare nel borgo, cerca i ristoranti nelle vie laterali della piazza principale. La cucina maremmana tradizionale prevede acquacotta, pappardelle al cinghiale, tortelli di ricotta e spinaci conditi con ragù di cinghiale, lardo di Colonnata. I prezzi sono accessibili: un primo piatto sta tra 11 e 18 euro nelle trattorie del centro.

Come arrivarci da Barberino Val d’Elsa

Da Barberino Val d’Elsa a Massa Marittima sono circa 90 km. In auto si fa in 75 minuti senza traffico.

Il percorso più diretto: prendi la Superstrada Firenze-Siena verso sud, esci a Colle Val d’Elsa Sud, poi la SS541 in direzione Poggibonsi-Colle, poi la SP13 o la SS439 verso Massa Marittima passando per Monterotondo Marittimo. Il percorso alternativo via Siena e Grosseto è più lungo e non è consigliato.

Non esiste un collegamento diretto in treno o autobus da Barberino Val d’Elsa a Massa Marittima. L’auto è l’unica soluzione pratica.

Massa Marittima si presta bene a una combinazione con una giornata al mare: Follonica è a 25 km, Punta Ala a 35 km. Se parti presto, puoi fare il borgo la mattina e raggiungere la costa nel pomeriggio.

Dove dormire

Massa Marittima è in una zona della Toscana molto diversa dal Chianti e dalla Val d’Elsa: la Maremma ha un carattere proprio, paesaggi più ruvidi, meno turismo e più autenticità. Partire da Barberino Val d’Elsa ti permette di esplorare entrambi i territori senza cambiare base.

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